Oleodotto Transalpino - Dall’Adriatico al centro Europa attraverso le Alpi

L’Oleodotto Transalpino (TAL) è lungo 753 km e attraversa Italia, Austria a Germania, collegando il Porto di Trieste con i Land tedeschi della Baviera e del Baden-Württenberg.

Il sistema TAL è suddiviso in tre tratte:

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    TAL-IG: tratta di oleodotto da 40" che collega il Parco Serbatoi di San Dorligo della Valle (in Provincia di Trieste) al Parco Serbatoi di Lenting (frazione di Ingolstadt) per una lunghezza complessiva di 465 km con 6 stazioni di pompaggio intermedie (3 in Italia: Reana, Cavazzo e Paluzza; 2 in Austria: Kienburg e Gruben; una in Germania: Steinhöring).

    L’oleodotto percorre per 145 km il territorio italiano (Regione Friuli Venezia Giulia), partendo dal deposito costiero di San Dorligo della Valle, compie un largo giro attorno a Trieste e prosegue lungo l’altipiano Carsico parallelamente al confine con la Slovenia prima di raggiungere la provincia di Gorizia.
    Passa ad est di Monfalcone, attraversa il fiume Isonzo con un passaggio aereo su piloni e poi continua il suo percorso verso nord vicino ai Comuni di Manzano, Remanzacco e Tricesimo, in provincia di Udine.

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    In prossimità di Osoppo attraversa il fiume Tagliamento, costeggia l’autostrada, dirigendosi verso il lago di Cavazzo per poi riattraversare il fiume una seconda volta. Supera la città di Tolmezzo per scendere nella valle del torrente But.

    Dopo averlo attraversato una decina di volte, passando a ovest di Paluzza e di Timau, imbocca la galleria di 7 chilometri del Monte Croce Carnico per valicare il confine con l’Austria.

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    In territorio austriaco attraversa dapprima la valle del Gail e il Gailbergsattel, quindi prosegue per la valle del fiume Drava nei pressi di Lienz e percorrendo la valle dell’Isel ed il traforo dei Tauri, arriva alla galleria di Felbertauern dove raggiunge la massima altitudine di 1572 metri.

    Dopo aver incrociato la valle Salzach a Mittersill, il tracciato prosegue sul Passo Thurn a sud-ovest di Kitzbühel ed attraversando la galleria di Hahnenkamm si scende a Going per raggiungere il confine austro-tedesco a Kufstein/Kiefersfelden.

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    In territorio bavarese, l’oleodotto si snoda lungo la valle dell’Inn proseguendo ad ovest di Rosenheim e Wasserburg e dirigendosi verso nord fino ai centri di raffinazione di Vohburg e di Ingolstadt.
    L’intero tracciato è segnalato da una serie di paline con apposite tabelle che indicano le progressive chilometriche ed il numero di telefono della Sala Controllo di competenza.

    TAL-IG rifornisce le seguenti raffinerie:

    - Raffineria OMV di Schwechat nei pressi di Vienna (collegandosi al sistema di Adria-Wien Pipeline a Würmlach)
    - Raffineria OMV di Burghausen (tramite il deposito OMV a Steinhöring)
    - Raffinerie ceche di Kralupy e Litvinov (tramite il sistema MERO di Vohburg)
    - Raffineria Bayernoil di Vohburg
    - Raffineria Gunvor di Ingolstadt
  • TAL-NE: tratta di oleodotto da 26" che collega il Parco Serbatoi di Lenting e la raffineria Gunvor di Ingolstadt alla raffineria Bayernoil di Neustadt (Baviera) per una lunghezza complessiva di 22 km.
  • TAL-OR: tratta di oleodotto da 26" che collega il Parco Serbatoi di Lenting alla raffineria MiRO di Karlsruhe (Baden-Württenberg) per una lunghezza complessiva di 266 km con 3 stazioni di pompaggio (Ingolstadt, Ehringen e Hohenhaslach).

IL SISTEMA TAL

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Dal punto di vista operativo, il sistema TAL viene gestito da 2 distinte Sale Controllo che si suddividono gli impianti di relativa competenza:

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La Sala Controllo italiana gestisce:

  • il Parco Serbatoi di San Dorligo della Valle;
  • la tratta denominata TAL-IG SUD (composta dalla tratta italiana e la parte meridionale della tratta austriaca fino alla galleria di Felbertauern).

La Sala Controllo tedesca gestisce:

  • la tratta denominata TAL-IG NORD (composta dalla parte settentrionale della tratta austriaca e della tratta tedesca del TAL-IG);
  • il Parco Serbatoi di Lenting;
  • la tratta TAL-NE;
  • la tratta TAL-OR.

L’oleodotto viene gestito in modo tale che le raffinerie ricevano nelle tempistiche programmate la qualità ed il quantitativo di greggio richiesto. Questo è possibile solo grazie ad un’accurata pianificazione operativa che consente di lavorare in sicurezza, garantendo la massima affidabilità ed efficienza del sistema di approvvigionamento.